Psicologo Psicoterapeuta a Cagliari

Specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo

 

Dott.ssa Benedetta Mulas

Via Mameli 49, Cagliari

Tel. +39 349 66 03 960

L’archetipo della Persona nella psicologia di Jung

Sei in: Raccolta di Articoli di Psicologia Psicoterapia


Tra tutti gli archetipi junghiani forse quello della Persona rappresenta un concetto che, più di altri, si palesa fortemente nella vita di tutti i giorni. Questa figura popola l’inconscio collettivo, consentendoci di esprimere una parte che non appartiene pienamente alla nostra vera essenza ma rappresenta piuttosto una sorta di ponte tra l’individuo e l’ambiente esterno.

Tra difese e immagine pubblica

L’archetipo della Persona può essere definito come una figura difensiva interiore che ciascuno di noi possiede, una sorta di scudo psichico che ci aiuta a proteggere la nostra essenza più profonda dal mondo esterno. Nella pratica ciò si traduce nell’immagine pubblica che decidiamo di offrire alla società e nella relazione con l’altro: dinamica che se da un lato riveste una funzione di difesa dagli stimoli esterni, dall’altro si traduce in un ostacolo nel processo di individuazione.
In questo senso, infatti, l’archetipo della Persona è associato a processi di disintegrazione identitaria che portano l’individuo a svuotarsi di alcuni suoi aspetti più profondi privilegiandone altri che alimentano il falso sé. Ciò può portarlo a mostrarsi all’altro come qualcosa che non è realmente, relazionandosi nei contesti sociali e lavorativi come fosse racchiuso all’interno di un guscio, nascondendo il proprio ego.
Non a caso il termine “Persona” ha origini latine tese ad indicare la maschera teatrale che si indossa prima di entrare in scena, racchiudendo al suo interno non solo ciò che l’individuo tende a mostrare per rispondere a specifiche esigenze del contesto, ma anche la propria aderenza inconsapevole al rispetto di regole e convenzioni sociali.

Il ruolo della consapevolezza in un processo a due vie

Come è facile intuire, l’archetipo della Persona è il prodotto di processi bidirezionali: non è solo l’uomo a servirsene per proteggersi dall’esterno, ma è l’ambiente stesso a richiamare nell’uomo tale funzione. In tale senso può essere definito come la funzione assegnata dalla società, ovvero il compito che il contesto ambientale si aspetta l’individuo porti a termine.
La persona è l’immagine pubblica che si palesa all’esterno, ma al tempo stesso rappresenta il frutto che l’opinione pubblica conferisce al singolo. A proposito di questo archetipo Jung recitava “Tutto sommato, la Persona non è nulla di ‘reale’. È un compromesso fra l’individuo e la società su ‘ciò che uno appare’”. Con questa definizione il padre della psicologia analitica indicava non una, ma più maschere che ciascuno di noi indossa per mostrarsi al mondo esterno, che racchiudono una personalità pubblica in opposizione a una personalità più intima e reale che si nasconde dietro alla facciata sociale.
Da questo punto di vista risulta più semplice individuare come l’archetipo della Persona emerga nella vita di tutti i giorni: basti pensare al modo in cui noi stessi ci definiamo nei contatti interpersonali o ai termini che utilizziamo nelle presentazioni di amici e conoscenti. Questo archetipo ci porta a identificarci, ad esempio, nel tipo di attività professionale che svolgiamo o nei titoli di studio acquisiti, presentando noi stessi e gli altri come un dottore, un commesso o un laureato e alimentando le rispettive maschere e aspettative in funzione della richiesta del contesto sociale.
Come tutti gli archetipi, anche in questo caso è possibile identificare un aspetto ambivalente, che può ostacolare la crescita e il benessere individuale. In questo caso il rovescio della medaglia dell’archetipo della Persona è rappresentato dall’eccessiva aderenza agli standard pubblici imposti da ciascuna maschera, soprattutto quando quest’ultima ci distoglie fortemente dal nostro vero nucleo identitario e dai bisogni correlati.

La psicoterapia può favorire l’evoluzione del processo di individuazione aiutando il paziente a identificare l’archetipo che muove precise dinamiche nella vita di tutti i giorni. Se, come abbiamo visto, gli archetipi rivestono una funzione di guida con aspetti protettivi per l’individuo, in alcuni casi l’eccessiva aderenza alle regole imposte dalla maschera pubblica può spingere la persona a identificarsi eccessivamente con aspetti che non le appartengono realmente. Un percorso psicoterapeutico potrebbe pertanto aiutare la persona a riconoscere l’attivazione di tali processi e gli effetti concreti che esercitano nella propria quotidianità, dall’eccessivo investimento sulla propria attività professionale al malessere che molti individui provano per non essere riusciti a raggiungere determinate tappe evolutive imposte dalla società in tempi predefiniti, come il matrimonio o l’acquisizione di un titolo di studio.
Ciò vale non solo nel contesto sociale più ampio ma anche a livelli più circoscritti come quello familiare, nel quale può capitare di mostrare aspetti personali richiesti dal sistema, ad esempio indossando i panni del figlio modello o della moglie perfetta. La causa primaria del malessere coincide con il momento in cui la persona arriva a identificarsi con la propria maschera in quanto la obbliga a rinunciare agli aspetti più profondi di sé. L’alienazione con la vera essenza individuale rende difficile comprendere pienamente sé stessi, richiedendo talvolta un sostegno esterno per dare un senso a tali dinamiche interiori e a riappropriarsi dei propri bisogni e dell’identità personale anche in età adulta.

Dott.ssa Benedetta Mulas Psicologo e Psicoterapeuta a Cagliari

La riproduzione anche parziale è vietata senza previa autorizzazione.

 

 

Richiedi una consulenza online

La consulenza online è gratuita.