Psicologo Psicoterapeuta a Cagliari

Specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo

 

Dott.ssa Benedetta Mulas

Via Mameli 49, Cagliari

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I Disturbi del Controllo degli Impulsi raggruppano una serie di patologie per le quali al soggetto che ne soffre risulta impossibile resistere al desiderio di assecondare un bisogno gratificante a prescindere dalla sua pericolosità per sé o per il prossimo. L’incapacità del soggetto nel resistere a impulsi o tentazioni improrogabili, genera una pericolosa azione per sé o per gli altri, con forte tensione ed eccitazione.

L’impulso di compiere l’azione diventa sempre più forte, fino a trasformarsi in uno stato di tensione che deve essere soddisfatto per raggiungere il piacere e quindi il sollievo. In questo tipo di disturbi non sempre subentra un senso di colpa o di imbarazzo per l’azione compiuta.

Quella dei disturbi del controllo degli impulsi è una macrocategoria nella quale, tra gli altri, rientrano: la cleptomania, quale l’impulso di rubare oggetti utili o di valore; la piromania, il desiderio di appiccare fuoco per piacere o gratificazione; il gioco d’azzardo patologico ricorrente e persistente, la tricotillomania, ovvero il desiderio di strapparsi peli o capelli per piacere; l’onicofagia, il disturbo compulsivo di mangiare le proprie unghie, pellicine o cuticole e il disturbo esplosivo intermittente caratterizzato da impulsi aggressivi e sproporzionati agli eventi compiuti sulla persona o sulla proprietà.

Lo shopping compulsivo, la dipendenza da internet o dal sesso non rientrano ancora nel Manuale Diagnostico dei Disturbi mentali, ma si tende comunque a integrarli in questa macro categoria in virtù del desiderio incontrollabile di compiere un’azione gratificante per alleviare la tensione.

Analizziamo ora i disturbi singolarmente:

La Cleptomania è caratterizzata dall’impulso incontrollabile nel rubare oggetti non necessari o di valore per il soggetto e i suoi sintomi hanno esordio sin dall’infanzia o dall’adolescenza.

Si manifestano a volte in maniera sporadica o circoscritta per un breve lasso di tempo,in altri casi la spinta a commettere furti può perdurare per lunghi periodi e diventare cronica.

Con evidente stato di difficoltà nell’interrompere il processo, il paziente prima di compiere l’azione sperimenta una forte tensione per poi passare ad un sollievo gratificante nell’averla compiuta.

Generalmente l’azione non è mai pianificata ma l’impulso si presenta all’improvviso e al gesto compiuto segue spesso l’autocritica per le azioni operate.  Tale tipo di disturbo incide significativamente sulla qualità della vita del soggetto creando conseguenze e problemi a livello legale, familiare e occupazionale.

La Piromania è caratterizzata dal desiderio di appiccare incendi per puro piacere poiché affascinati dall’entità del fuoco e dal clamore che il gesto può generare. Il disturbo è preceduto da una tensione pischica e fisica che induce il soggetto al voler raggiungere il piacere prima che venga raggiunto da rimorso e vergogna.

Nella piromania il soggetto, non provando sensi di colpa per le azioni commesse, spesso rifiuta le cure o i servizi offerti dai professionisti della Salute Mentale a meno che non sia costretto dalle conseguenze negative del suo gesto, come da provvedimenti di tipo legale.

I soggetti che ne soffrono possono presentare tratti di personalità psicopatica e non ci sono grosse differenze tra soggetti recidivi ed occasionali.

Il soggetto resta isolato nella sua ossessione, allontanandosi dai rapporti sociali e dunque imprigionandosi sempre più nella sua patologia.

Nel Gioco d’azzardo compulsivo, il paziente sperimenta un’evidente impossibilità nel frenare l’impulso al gioco per ottenere una gratificazione economica. Tale disturbo determina la perdita di relazioni, di lavoro e di crescita nella carriera e spesso porta a mettere in atto condotte illegali, come la falsificazione, il furto o la frode, pur di assecondare la compulsione al gioco.

Il disturbo può avere esordio in età adolescenziale o adulta e può crescere in maniera esponenziale sia per la frequenza che per la quantità di posta in gioco, per cui la persona arriva a spendere sempre più porzioni crescenti di denaro, sia per il bisogno di provare sempre più adrenalina sia nel tentativo di annullare le perdite precedenti.

Sebbene il paziente possa essere consapevole del suo disagio e tenti ripetutamente di ridurre tale comportamento, nel soggetto l’irrequietudine e l’irritazione subentrano ogni volta in maniera persistente e possono essere scaricate unicamente nel gioco.

Anche di fronte ad emozioni negative quali ansia, tristezza o senso di colpa, il soggetto tenta di superare il proprio disagio emotivo con il gioco.

La Tricotillomania, si manifesta invece nel ricorrente comportamento di strapparsi peli o capelli per periodi di frequenza – seppur brevi – durante la giornata.

La comparsa del disturbo può manifestarsi in adolescenza per diventare cronica, nonostante il vano tentativo di interromperla, e creare disturbi al soggetto che resta pervaso e invaso da sentimenti di vergogna e colpa.

L’onicofagia è quel disturbo per cui il soggetto sopratutto in periodi di nervosismo, noia o stress, mangia le proprie unghie e nei casi più estremi le pellicine e le proprie cuticole.

Un comportamento compulsivo e ripetitivo per calmare uno stato emotivo che si manifesta in tenera età ed eventualmente protrarsi all’età adulta.

Il Disturbo esplosivo intermittente è caratterizzato da scoppi di ira e da gesti aggressivo sproporzionati rispetto agli input che li ha determinati e successivamente accompagnati dal sollievo e dal piacere seguiti a loro volta dal rimorso, dall’imbarazzo o dal rimpianto.

Tale disagio può svilupparsi per abuso di sostanze o abusi fisici subiti nella propria infanzia e deteriora le relazioni interpersonali, fomentando azioni di autolesionismo. Per riconoscere questo disturbo gli episodi dovrebbero essere molteplici, sproporzionati all’evento e non generati da effetti farmacologici.

Nonostante il minimo giovamento che si possa trarre dalle terapie farmacologiche a base di antidepressivi SSRI o stabilizzanti del tono dell’umore, la psicoterapia è il tipo di trattamento che riesce a ridurre drasticamente i sintomi dei Disturbi del controllo degli impulsi. Attraverso il lavoro su se stesso e nello spazio protetto della terapia, il paziente, comprendendo le cause antiche e inconsce che stanno al di sotto del suo disagio, può aumentare la consapevolezza sulla propria condotta, identificare gli input che generano la perdita di controllo e sviluppare comportamenti alternativi, gestendo l’ansia e lo stress e trovando nuovi modi di scaricare ed elaborare le proprie emozioni.

Dott.ssa Benedetta Mulas Psicologo e Psicoterapeuta a Cagliari

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