Psicologo Psicoterapeuta a Cagliari

Specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo

 

Dott.ssa Benedetta Mulas

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Disturbi d’ansia nei bambini: segnali e cura

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Disturbi d’ansia nei bambini

Quando l’ansia entra nella vita emotiva del bambino

L’ansia nei bambini non è di per sé un elemento patologico. Fa parte del normale sviluppo emotivo e rappresenta una risposta adattiva a situazioni nuove, separazioni o cambiamenti. Tuttavia, quando questa attivazione diventa intensa, persistente e sproporzionata rispetto al contesto, può trasformarsi in un disturbo d’ansia che interferisce con la quotidianità e con il benessere del bambino.

Nei primi anni di vita, l’ansia può manifestarsi attraverso il corpo e il comportamento più che attraverso il linguaggio. Difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento, paure ricorrenti, somatizzazioni come mal di pancia o mal di testa, evitamento di situazioni scolastiche o sociali possono rappresentare segnali importanti da osservare con attenzione.

Non si tratta di etichette da applicare precocemente, ma della possibilità di comprendere quando un vissuto emotivo sta diventando troppo pesante da sostenere per il bambino, limitandone la spontaneità e la naturale curiosità verso il mondo.

Quando l’ansia nei bambini diventa significativa

Il confine tra una normale ansia evolutiva e un disturbo clinicamente rilevante non è sempre immediato. Ciò che orienta la valutazione è la durata del disagio, la sua intensità e soprattutto il suo impatto sul funzionamento quotidiano.

Un bambino che evita costantemente la scuola, che manifesta paura intensa di separarsi dai genitori o che presenta preoccupazioni persistenti difficili da rassicurare può trovarsi in una condizione in cui l’ansia sta assumendo una funzione limitante. In questi casi, il disagio non è più transitorio ma tende a strutturarsi nel tempo.

Le principali organizzazioni internazionali, come l’National Institute of Mental Health e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, evidenziano come i disturbi d’ansia in età evolutiva siano tra le condizioni psicologiche più frequenti e trattabili, soprattutto quando riconosciuti precocemente.

Il linguaggio dell’ansia nell’età evolutiva

Nei bambini, l’ansia raramente si esprime attraverso una narrazione verbale strutturata. Più spesso emerge attraverso comportamenti, cambiamenti nel gioco, regressioni o difficoltà a separarsi dalle figure di riferimento. Il corpo diventa il principale canale espressivo, traducendo in sintomi fisici ciò che non riesce ancora a essere mentalizzato.

Questo rende fondamentale l’osservazione del contesto familiare e scolastico, poiché l’ansia del bambino non si manifesta mai in modo isolato, ma all’interno di una rete relazionale che ne influenza l’espressione e il mantenimento.

Con il tempo, se non adeguatamente compresa, l’ansia può limitare progressivamente l’autonomia del bambino, riducendo le esperienze di esplorazione e rafforzando il bisogno di sicurezza costante.

Il ruolo della psicoterapia nei disturbi d’ansia nei bambini

La psicoterapia rappresenta uno spazio fondamentale per comprendere e trattare i disturbi d’ansia in età evolutiva. L’intervento non si concentra esclusivamente sul sintomo, ma sul significato che l’ansia assume nella vita del bambino e nella sua rete relazionale.

Attraverso il gioco, il disegno e altre modalità espressive adeguate all’età, il lavoro terapeutico consente di dare forma a emozioni che spesso non trovano ancora parole. In questo processo, il bambino può gradualmente sviluppare una maggiore capacità di riconoscere e regolare i propri stati interni.

Il coinvolgimento dei genitori è parte integrante del percorso, poiché la comprensione condivisa del disagio permette di costruire un ambiente più contenitivo e favorevole al cambiamento.

All’interno di uno studio di psicoterapia a Cagliari, questo lavoro viene strutturato in modo attento alle caratteristiche individuali del bambino e alla storia familiare. Il primo colloquio rappresenta spesso un momento importante per iniziare a comprendere la natura del disagio e per costruire una prima alleanza terapeutica.

Per approfondire il tema dei disturbi trattati in ambito clinico, è possibile consultare la pagina dedicata alla Psicoterapia dei disturbi specifici a Cagliari, che offre una panoramica sugli interventi disponibili.

Psicoterapia online e sostegno alla famiglia

La psicoterapia online può rappresentare una risorsa integrativa per il sostegno ai genitori, soprattutto quando la logistica o i tempi familiari rendono complesso l’accesso allo studio. Sebbene il lavoro diretto con il bambino richieda spesso una presenza fisica, il supporto ai genitori può essere svolto anche a distanza, garantendo continuità al percorso.

Questo spazio permette di riflettere sulle dinamiche familiari, sulle risposte emotive e sulle modalità comunicative che possono influenzare l’ansia del bambino, contribuendo a un cambiamento più ampio e sistemico.

Il valore del primo colloquio

Il primo colloquio rappresenta un momento di ascolto e comprensione, più che di valutazione rigida. È lo spazio in cui i genitori possono raccontare la loro osservazione del bambino, le difficoltà quotidiane e le preoccupazioni che li hanno portati a chiedere aiuto.

In questa fase, il lavoro clinico si concentra sulla costruzione di una prima ipotesi di significato del sintomo, senza fretta di definizioni definitive. È spesso un momento che consente di ridurre il senso di incertezza e di avviare un processo di maggiore chiarezza.

Link interni a contenuti correlati: Ansia in età evolutiva, Regolazione emotiva nei bambini

Contatti

Per informazioni o per iniziare un percorso di psicoterapia a Cagliari o online è possibile accedere al modulo di contatto dello studio, dove vengono fornite indicazioni per la presa in carico e per la richiesta del primo colloquio.

Modulo di contatto

Articolo a cura della Dott.ssa Benedetta Mulas, psicologa e psicoterapeuta a Cagliari.

 

 

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