Psicologo Psicoterapeuta a Cagliari

Specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo

 

Dott.ssa Benedetta Mulas

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Disturbi alimentari: anoressia e bulimia spiegate

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Disturbi alimentari: anoressia e bulimia

Quando il rapporto con il cibo diventa un linguaggio del disagio

I disturbi alimentari, tra cui anoressia e bulimia, non riguardano soltanto il comportamento alimentare in senso stretto, ma coinvolgono in modo profondo la relazione con il corpo, l’identità e il controllo emotivo. Il cibo, in questi casi, smette di essere una risposta fisiologica al bisogno di nutrizione e diventa un territorio psicologico complesso, in cui si esprimono vissuti di ansia, autovalutazione e difficoltà nella regolazione delle emozioni.

Nell’anoressia nervosa, la restrizione alimentare e la paura intensa di aumentare di peso si accompagnano spesso a una percezione alterata del proprio corpo. Nella bulimia nervosa, invece, il ciclo tra abbuffate e comportamenti compensatori rappresenta un tentativo faticoso di ristabilire un controllo che sembra continuamente sfuggire.

In entrambi i casi, ciò che emerge non è una semplice attenzione al peso o all’alimentazione, ma un modo complesso attraverso cui la persona tenta di gestire stati emotivi difficili da elaborare diversamente.

Quando il disturbo alimentare diventa significativo

Non ogni difficoltà legata al cibo indica la presenza di un disturbo alimentare clinico. Tuttavia, è importante prestare attenzione quando il rapporto con l’alimentazione inizia a influenzare in modo stabile la qualità della vita quotidiana, il funzionamento sociale e il benessere psicologico.

Spesso il disagio si sviluppa gradualmente. Inizialmente può apparire come un’attenzione crescente al controllo del corpo o dell’alimentazione, ma con il tempo può trasformarsi in una struttura rigida che condiziona pensieri, emozioni e comportamenti. Il senso di colpa dopo aver mangiato, la paura persistente di perdere il controllo o la difficoltà a condividere i pasti con altre persone possono diventare segnali importanti di sofferenza.

Le principali istituzioni sanitarie internazionali, come l’National Institute of Mental Health e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottolineano come i disturbi alimentari richiedano una valutazione clinica precoce, poiché tendono a strutturarsi nel tempo e a influenzare in modo significativo la salute fisica e psicologica.

Il significato psicologico del controllo sul corpo

Dal punto di vista clinico, anoressia e bulimia possono essere comprese anche come tentativi di gestione dell’incertezza interna attraverso il controllo del corpo e dell’alimentazione. Il corpo diventa il luogo in cui si esprimono tensioni emotive che spesso non trovano altre forme di espressione.

Nel caso dell’anoressia, la restrizione può assumere la funzione di un controllo rigido che offre una sensazione temporanea di ordine e prevedibilità. Nella bulimia, invece, il ciclo tra perdita e recupero del controllo riflette una difficoltà più ampia nella regolazione degli impulsi e delle emozioni.

In entrambi i quadri, il rapporto con il cibo si carica di significati che vanno oltre la nutrizione, diventando un linguaggio attraverso cui si esprimono vissuti di valore personale, identità e autostima.

Il ruolo della psicoterapia nei disturbi alimentari

La psicoterapia rappresenta uno degli strumenti fondamentali nel trattamento dei disturbi alimentari, poiché consente di lavorare non solo sui comportamenti alimentari, ma anche sui processi emotivi e relazionali che li sostengono.

Il percorso terapeutico permette di esplorare il significato che il controllo del cibo assume nella vita della persona, aiutando gradualmente a sviluppare modalità alternative per gestire l’ansia, la tristezza o il senso di inadeguatezza. Questo processo non è immediato, ma si costruisce nel tempo attraverso una relazione terapeutica stabile e sicura.

All’interno di uno studio di psicoterapia a Cagliari, il trattamento può essere adattato alle specifiche esigenze della persona, considerando la storia individuale e la complessità del quadro clinico. In alcuni casi, il primo colloquio rappresenta un momento cruciale, non tanto per ottenere risposte definitive, quanto per iniziare a dare significato a una sofferenza spesso vissuta in silenzio.

Per approfondire il tema dei disturbi trattati in ambito clinico, è possibile consultare la pagina dedicata alla Psicoterapia dei disturbi specifici a Cagliari, dove vengono descritti i principali percorsi di intervento psicologico.

Psicoterapia online e accessibilità del supporto

La psicoterapia online ha reso possibile ampliare l’accesso al trattamento psicologico, offrendo continuità anche a chi incontra difficoltà logistiche o vive lontano dallo studio. Nei disturbi alimentari, questa modalità può rappresentare un supporto utile in alcune fasi del percorso, pur mantenendo la centralità della relazione terapeutica.

Il lavoro psicoterapeutico non dipende esclusivamente dal setting fisico, ma dalla qualità della relazione e dalla possibilità di costruire uno spazio in cui la persona possa esplorare in sicurezza il proprio vissuto corporeo ed emotivo.

In questo spazio, anche i comportamenti legati al cibo possono essere osservati con maggiore consapevolezza, riducendo progressivamente la loro funzione automatica e rigida.

Il valore del primo colloquio

Il primo colloquio psicoterapeutico rappresenta un momento di incontro e di orientamento. Non è un atto valutativo rigido, ma un’occasione per iniziare a comprendere la natura della sofferenza e per delineare possibili direzioni di lavoro.

Spesso, chi vive un disturbo alimentare arriva al primo incontro con una forte ambivalenza: il desiderio di cambiare si accompagna alla paura di perdere un controllo percepito come necessario. Questo conflitto interno è parte integrante del processo e viene accolto come elemento centrale del lavoro clinico.

Nel tempo, la possibilità di dare parola a queste esperienze consente di ridurre gradualmente il peso del sintomo, aprendo spazi nuovi di consapevolezza e di relazione con il proprio corpo.

Link interni a contenuti correlati: Corpo e identità nei disturbi psicologici, Regolazione emotiva e alimentazione

Contatti

Per informazioni o per iniziare un percorso di psicoterapia a Cagliari o online è possibile accedere al modulo di contatto dello studio, dove vengono fornite indicazioni per la presa in carico e per la richiesta del primo colloquio.

Modulo di contatto

Articolo a cura della Dott.ssa Benedetta Mulas, psicologa e psicoterapeuta a Cagliari.

 

 

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